80 milioni per la sanità

Ospedale di Acqui: basta con le polemiche strumentali

Di seguito il mio Comunicato Stampa ancora una volta sulla vicenda in merito all’ospedale di Acqui Terme insieme al collega Ravetti.

Sanità; Ottria e Ravetti (Consiglieri regionali PD): sull’Ospedale di Acqui basta con le polemiche strumentali.

Torino, 16-02-2016 – «Da circa un anno evidenziamo come nei riguardi della nostra Provincia il piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera, sia parzialmente migliorabile in alcuni aspetti specifici; contrariamente a quanto sta passando nell’opinione pubblica, i buoni risultati che stanno arrivando in questo ambito sono dovuti ad un intenso dialogo sempre produttivo con l’Assessorato alla Sanità»: è quanto sostengono in una dura nota i consiglieri regionali PD Walter Ottria e Domenico Ravetti.

«Il tavolo di lavoro – proseguono i consiglieri – ha lo scopo di trovare un giusto compromesso tra il fabbisogno di salute dei cittadini acquesi, in relazione soprattutto all’estensione e alla geografia del loro territorio, e la disastrosa situazione dei conti che la Regione ha ereditato dalla Giunta Cota (Lega Nord e Forza Italia), situazione che aveva già portato alla chiusura di alcuni reparti».

«A quale gioco sta giocando il Sindaco di Acqui, Bertero? Vuole davvero difendere la salute dei cittadini o il suo vero scopo è di attaccare con ogni pretesto la Giunta Chiamparino ed i consiglieri regionali PD?»

A differenza mia infatti – commenta Ottria – il sindaco Bertero non ha mai protestato laddove la precedente Giunta ha chiuso il Punto Nascite dell’Ospedale di Acqui Terme, riscoprendosi difensore dei deboli solo quando il colore della Giunta è cambiato».

Un’ultima puntualizzazione: martedì 9, scorso la delegazione di Sindaci e cittadini è stata ricevuta come da prassi durante la pausa dei lavori, anzi anticipando la stessa di circa 15 minuti; il Consiglio Regionale era impegnato nella discussione di un’importantissima legge sulla violenza femminile e per questo motivo, a differenza dei colleghi consiglieri di opposizione non ci è stato possibile lasciare l’aula.

Anche solo dal punto di vista dei numeri infatti – conclude Ravetti – chi appartiene alla maggioranza ha il dovere di rimanere al proprio posto per evitare che venga a mancare il numero legale, con conseguente interruzione o sospensione dei lavori.

Post dalla mia pagina Facebook

Corriere AL

Walter Ottria

About Author

Connect with Me: