Bollo auto ecologiche

Bollo auto ecologiche: quali soluzioni?

In questi giorni è stato avviato in I Commissione l’iter di discussione e approvazione del disegno di legge in cui è previsto, a partire dal 1° gennaio 2016, il pagamento del bollo per le auto a metano, elettriche e gpl dopo 5 anni dall’immatricolazione.  Sempre a partire dal 2016, questa regola sarà applicabile anche a quelle auto immatricolate nel passato, avrà perciò effetto retroattivo.

Essendo questa una proposta della Giunta, nell’ambito del Documento di Finanza 2015, essa è giunta ora in Commissione, dove i consiglieri sono tenuti alla discussione del testo. Non bisogna dimenticare che la proposta proviene da un organo di governo che ha potere di iniziativa, in quanto può presentare disegni di legge da sottoporre al vaglio del Consiglio; chi invece ha il compito di discuterla è l’organo legislativo, appunto, che deve analizzare il testo nella sua fase istruttoria all’interno delle Commissioni, perciò non è sempre obbligatoria ed immediata l’identità di pensiero.

Davide Gariglio ed altri esponenti del Partito Democratico in Consiglio Regionale hanno espresso in merito alcune perplessità e hanno dichiarato che le auto elettriche, quelle ibride, a metano e a gpl devono continuare a godere delle particolari agevolazioni sul bollo auto. Anche la Presidente della Commissione Ambiente, Silvana Accossato, già la scorsa settimana, ha sollevato alcune obiezioni sull’opportunità di inserire questa norma nel DDL.

Sul tema, ho preso posizione nei giorni scorsi, ritengo che quando si devono prendere delle decisioni, è inevitabile che si finisca per scontentare qualcuno. Certo è che, al riguardo, io stesso, insieme ad altri consiglieri della stessa maggioranza, ho delle perplessità e sono convinto che già in Commissione e sicuramente quando il testo passerà all’esame del Consiglio si debba lavorare per cercare di differenziare il trattamento tra i mezzi che salvaguardano l’ambiente e quelli che, al contrario, non lo fanno. Magari evitando misure retroattive a danno di chi ha comparto un auto anche grazie all’incentivo dell’esenzione del bollo.

Segue il commento del portavoce del Gruppo Pd in Commissione Bilancio, Andrea Appiano, che condivide la necessità di rivedere e ridiscutere la proposta della Giunta, pur comprendendo le difficoltà finanziarie. L’esenzione del bollo, infatti, per le auto ecologiche e un fondamentale incentivo per ridurre le emissioni inquinanti e l’applicazione retroattiva va a violare il legittimo affidamento delle persone che hanno acquistato le auto di cui sopra.

È  importante ricordare che l’esenzione dal pagamento del bollo auto per questo tipo di vetture va ad incentivarne l’acquisto e a giustificare il costo più alto, credo quindi che non si possa fare finta di niente di fronte al valore positivo che questo incentivo svolge da alcuni anni a questa parte

Credo sia opprtuno avviare un’analisi puntale ed approfondita di quelli che possono essere i disvalori che la norma potrebbe produrre sui cittadini proprietari della auto ecologiche e sulla comunità intera.

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