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Dopo Autozug si ferma anche Autoslaap

Lo scorso mese di settembre, dopo la chiusura di Autozug, avevo presentato una interrogazione in Consiglio Regionale, affermando che la cancellazione di quel servizio rappresentava un problema per l’offerta turistica non solo di Alessandria ma di tutto il Piemonte, la Liguria e la Toscana.
La risposta era stata che, da un lato erano stati presi accordi con Deutsche Bahn per non disperdere il lavoro di semina operato in questi anni, dall’altro il fatto che Alexala stava potenziando gli accordi di co-marketing con Autoslaap Trein, la quale intendeva rafforzare e aumentare gli investimenti in comunicazione anche per raggiungere quella fetta di mercato tedesco lasciata libera da Deutsche Bahn.
Ora, a distanza di soli 7 mesi – leggo a causa di cambiamenti economici non dipendenti dall’Italia, – l’annuncio che anche gli olandesi rinunciano al servizio e di conseguenza a portare visitatori ad Alessandria e in Italia. Giusto in tempo per Expo e all’alba dei benefici turistici che il riconoscimento Unesco poteva portare al Monferrato.
É l’ennesimo caso, oltretutto, in cui aziende straniere vengono meno alla parola data con ricadute negative sull’occupazione (occorre forse citare la vicenda Indesit?) anche dopo poco tempo; tenendo fermo il concetto della libertà di impresa, forse sarebbe il caso di fidarsi meno delle loro promesse. In ultimo, ritengo sia giunta l’ora di fare meno convegni e riunioni sul turismo e passare ad azioni concrete.

 

 

 

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