Incontro con i minatori del terzo valico

Incontro con i minatori del terzo valico

Ho incontrato i minatori dell’azienda Cociv, impegnati nelle opere del terzo valico e in sciopero da diversi giorni.

Accompagnati dalle RSU e dai Segretari delle 3 Organizzazioni Sindacali (Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL). abbiamo visitato 3 aree adiacenti ai cantieri di Arquata S., di Voltaggio e di Castagnola; in ultimo gli operai ci hanno mostrato il Campo base Pian Dei Grilli.

Le rivendicazioni sono di due tipi: il primo è legato alla sicurezza sul luogo di lavoro e a vari aspetti dell’organizzazione dello stesso, il secondo riguarda una forte criticità riguardante il salario e le mansioni di quegli operai specializzati.

Non nego che la mattina sia trascorsa non senza un senso di frustrazione e di smarrimento e che, sia per la categoria di lavoro di cui stiamo parlando – minatori -, sia per le condizioni effettive della giornata quotidiana degli operai, mi è parso di essere stato catapultato indietro di quasi 100 anni. Se non bastasse, un operaio mi ha mostrato i suoi conteggi INPS: dovrà lavorare fino a 68 anni…

Credo francamente che – a prescindere dal cantiere di cui stiamo parlando – la sinistra in questo Paese debba, innanzitutto, mettere al primo punto della sue priorità l’attenzione per la sicurezza sul lavoro e su uno stipendio che sia degno e giusto rispetto alle mansioni e competenze dei lavoratori.
Questo, in tutti i campi e settori, a tutte le età; a partire da quei giovani che non riescono a trovare lavoro o lo trovano senza continuità, per arrivare a quelli che il lavoro ce l’hanno ma con una diseguaglianza di rapporto tra lavoratore e datore di lavoro troppo marcata.

In conclusione – sia i Parlamentari che noi, Consiglieri regionali, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ripristinare un giusto ambiente di lavoro anche nell’Appennino al confine tra Piemonte e Liguria. Io l’ho promesso loro.

Walter Ottria

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