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Logistica del Nord-Ovest: piccole opere per un sistema più strategico

Logistica del Nord-Ovest: piccole opere per un sistema più strategico

Logistica del Nord-Ovest – Ottria (PD): “Sono necessarie piccole opere strutturali per creare un sistema funzionale: Alessandria in questo deve diventare un punto di riferimento strategico”

Torino, 10/05/2016 – Nella giornata di oggi, in Consiglio Regionale, è stata convocata una seduta straordinaria per parlare della logistica del Nord-Ovest, in relazione soprattutto agli Stati Generali della Logistica dell’aprile scorso. «Quando si parla di logistica ci si deve spogliare dalle appartenenze territoriali e allargare lo sguardo per ragionare in termini di sistema, in cui ogni nodo è legato indissolubilmente ad ogni altro» -è questo il primo punto che sottolinea Walter Ottria, primo firmatario dell’odg approvato dall’aula.

«Tale idea supera fortunatamente una visione tutta localistica che in passato è costata la perdita di competitività e di quote di mercato importanti che sono state deviate verso il nord europa con forti problemi di due tipi: ambientale ed economico. Basti pensare che ogni container che supera l’italia per salire fino in Olanda, inquina per 50 kg di CO2 per ogni container trasportato e che spesso, queste merci ci vengono recapitati dal nord su gomma».

«Per avere una rete funzionale e produttiva, il sistema logistico del nordovest deve essere una rete non ininterrotta; per questo motivo è fondamentale – prosegue Ottria – che vengano realizzate alcune piccole opere propedeutiche al buon funzionamento della rete dei trasporti. Si tratta di particolari adeguamenti strutturali puntuali che da un lato renderebbero più immediata la competitività della zona a livello europeo, e dall’altro andrebbero a completare gli assi strategici europei utili alla realizzazione delle grandi opere». Inoltre – ancora Ottria – tali opere possono avere ricadute vantaggiose su alcuni punti della rete: quei luoghi che sono ben collocati geograficamente e strategicamente, con una brillante storia nel campo ma che da qualche anno faticano a trovare un’adeguata vocazione nel settore».

«In questo senso – conclude Ottria – è importante porre particolare attenzione agli investimenti sulla rete infrastrutturale ferroviaria e degli interporti, intesi però come retro-porti valorizzati e considerati non più come spazio in cui depositare e movimentare merci, ma estendendo il loro ruolo a veri e propri centri intermodali e luoghi di concentrazione di attività logistiche, le quali si estendono anche alla manipolazione delle merci, creando così servizi a valore aggiunto legati alla lavorazione e alla trasformazione delle merci ed in grado di creare posti di lavoro».

Walter Ottria

Logistica Nord-Ovest intervento in Aula

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