manifestazione acqui ospedale

Ospedale di Acqui: manifestazione ben riuscita

Di seguito, vi riporto il mio comunicato stampa relativo alla manifestazione che si è tenuta questa mattina ad Acqui Terme per l’ospedale.

OTTRIA: “Sul riordino della rete ospedaliera si tenga aperto il dialogo con i Sindaci, tenendo in dovuta considerazione anche gli abitanti delle aree più marginali”

Torino, 29/12/2015 – «Dopo la manifestazione di questa mattina ad Acqui è necessario che la politica rifletta ancora sugli effetti che il riordino della rete ospedaliera potrà avere nella nostra Provincia» è questo il pensiero del Consigliere regionale PD Walter Ottria.

«La grande partecipazione di cittadini, Sindaci e Comitati alla manifestazione è senz’altro un campanello d’allarme per la politica, non solo regionale – continua Ottria -. Mi sento di condividere l’appello del Vescovo che ha richiamato la politica a garantire ai cittadini i servizi necessari alla loro salute e che questi possano essere accessibili anche a chi abita nelle zone più marginali del territorio, aree spesso mal servite dai mezzi pubblici o addirittura sprovviste del trasporto pubblico – pensiero che ho espresso durante tutto questo ultimo anno, lavorando nel merito al fine di migliorare la prima delibera di riordino della rete ospedaliera.

Ho sempre rimarcato – prosegue Ottria -, che i problemi degli ospedali di Acqui e di Tortona nascono con il centro-destra in Regione, e con i Sindaci di Acqui e Tortona timidi di fronte alla chiusura del loro punto nascite, e della necessità di una riforma sanitaria che preveda un minor costo per la Regione, oggi in piano di rientro; ciò nonostante è indubbio che chi ha ora la responsabilità di gestire questo processo di riforma sanitaria dovrà migliorare alcuni provvedimenti. È necessario che la direzione generale dell’ASL apra subito tavoli tecnici con i sindaci dell’acquese e del tortonese, i due ospedali declassati: usando intelligenza e flessibilità nella gestione operativa di questa fase di riorganizzazione, evitando inutili rigidità e tenendo in maggior conto le caratteristiche del nostro territorio.

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