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Pendolari: tre buone notizie

Durante la scorsa settimana, in concomitanza con il rientro degli studenti universitari e con le condizioni climatiche non più particolarmente favorevoli, i treni dei pendolari hanno ricominciato a macinare minuti di ritardo e problemi legati al sovraffollamento.A fronte di queste endemiche problematiche, mi preme sottolineare come, relativamente a questo ambito, si possano registrare nell’ultima settimana alcune buone notizie.

Nel mio primo anno da Consigliere regionale mi sono occupato moltissimo degli aspetti legati al trasporto ferroviario, ho presentato quattro interrogazioni e ho un dialogo pressoché continuo con l’Assessore regionale ai trasporti, Balocco e il suo ufficio. Negli scorsi mesi, con l’Assessore ho incontrato i pendolari di Acqui e Ovada per contribuire a porre l’attenzione sulla situazione di estremo disagio che i nostri concittadini devono affrontare ogni qualvolta si mettano in viaggio per raggiungere il loro posto di lavoro.

Più volte ho sottolineato – sostenuto dallo stesso Balocco – che fosse necessario trovare una soluzione al problema di coordinamento tra le Regioni Piemonte e Liguria, specie per quanto riguarda le tratte che ricadono per una parte su entrambi i territori.

Nell’ultima settimana vi sono state tre buone notizie che, se messe opportunamente in fila, contribuiscono a delineare un futuro meno fosco per i pendolari del basso alessandrino.

A fronte del dichiarato taglio di numerosi intercity in tutto il territorio nazionale, Balocco, io ed il collega Ravetti abbiamo richiesto che tale taglio sarebbe stato accettabile solo a fronte di un potenziamento dei treni ad alta percorrenza, ovvero dei Regionali Veloci che quotidianamente trasportano un numero molto altro di pendolari. Il Ministero dei trasporti ha ritenuto che le nostre obiezioni fossero sensate e ha deciso quantomeno di mantenere in essere il numero degli Intercity previsti dal passato orario invernale, senza fare alcun taglio.

Venendo più specificamente all’acquese e all’ovadese, vi sono all’orizzonte buone notizie sul fronte della collaborazione tra la Regione Piemonte e la Liguria; il 1 ottobre scorso infatti, le due amministrazioni regionali hanno raggiunto un accordo tecnico secondo il quale, dal prossimo orario invernale, tra le linee ferroviarie Asti-Acqui ed Acqui-Genova si creerà una coincidenza che permetterà, a chi dovrà cambiare il proprio treno, di farlo in modo agevole alla stazione di Acqui Terme. Nei prossimi giorni, nella metà di ottobre, vi sarà inoltre un incontro di natura politica tra l’assessore piemontese e quello ligure; la speranza è che in quella sede sia possibile dare seguito alle volontà dell’Assessore Balocco il quale, da me interrogato in aula nel marzo scorso, ha ribadito la volontà di valutare in futuro la presa in carico da parte della Regione Piemonte della linea Acqui-Genova. Per quanto mi riguarda, ritengo necessario continuare quest’opera di ristrutturazione dei trasporti nel nostro territorio, lavorando sodo al fine di arrivare, in prospettiva, a creare le condizioni per la riapertura della Ovada-Alessandria chiusa ormai dalla Giunta Cota

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