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Piu controllo sulle attività estrattive

Oggi, dopo 37 anni, abbiamo presentato una nuova legge sulle attività estrattive.Per le cave è necessaria una programmazione maggiormente attenta alle reali esigenze e alle priorità ambientali: più prevenzione e sorveglianza contro i comportamenti illeciti effettuati durante le attività di estrazione e di riempimento.

La proposta di legge inserisce, nelle azioni legate alle attività estrattive, una forte componente di programmazione – PRAE (Piano Regionale Attività Estrattive) – che ritengo di fondamentale importanza. Facendo ciò, infatti, si potrà tenere maggiormente in considerazione quali saranno i reali bisogni di materiali da scavo e unitariamente si potranno mettere in atto azioni più efficaci di riciclo del materiale già scavato.
É necessario inoltre spingere verso una maggiore prevenzione e sorveglianza delle illegalità, fattori principi tra quelli che creano danni al territorio. A questo proposito questa legge dovrà coordinarsi con gli altri atti regionali volti alla tutela ambientale; si pensi ad esempio al PTA in ambito di falde acquifere, ancora da attuare.

Dico questo in particolar modo perché la provincia di Alessandria è stata recentemente il luogo in cui si sono sviluppate numerose attività illecite di smaltimento in cava di rifiuti speciali, non pericolosi e non conformi; negli ultimi mesi nelle cave dell’alessandrino sono state trovate presenze di amianto, cromo ed altri materiali pericolosi.

Condivido quanto espresso da alcuni miei colleghi riguardo la necessità di ampio confronto, ma questo dovrà essere affrontato con determinazione e fermezza.

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