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Più fondi per le Soms e Scuolabus

Nell’ambito dell’ampio dibattito sulla legge di bilancio della Regione Piemonte, ho illustrato in aula quattro emendamenti molto importanti in special modo per i nostri Comuni medio-piccoli che riguardano le società di mutuo soccorso e gli scuolabus.Le SOMS sono un patrimonio storico e culturale che la Regione non finanziava dal 2012 nonostante due leggi regionali diverse ne richiedano il puntuale appoggio. Il nostro intervento sul bilancio pluriennale 2015-2017 sarà finalizzato a garantire la necessaria messa in sicurezza degli immobili sede delle società di mutuo soccorso e il finanziamento di progetti già presentati  e riferiti alla costruzione di alloggi abitativi. Le SOMS sono spesso strutture decisamente ben integrate dal punto di vista architettonico nei centri abitati, cariche di storia e di cultura, ma che ancora oggi svolgono un’imprescindibile funzione di aggregazione, sia per la popolazione più anziana che per i più giovani.

L’emendamento al bilancio della maggioranza che ho illustrato in aula, propone di investire una piccola cifra che fronte di un piccolo investimento di 170.000 euro per l’anno in corso e di 300.000 euro per gli anni 2016 e 2017, garantisce i contributi necessari alle società di mutuo soccorso e cooperative per la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria degli immobili, e per interventi di conservazione e restauro del materiale storico documentario e per gli arredi. In questo modo possiamo garantire il corretto funzionamento delle SOMS, riconoscendogli il loro ruolo chiave dal punto di vista sociale, aggregativo e mutualistico sia per i più giovani che per i più anziani, cittadini dei territori più marginali del nostro Piemonte.

Il secondo ambito di intervento è quello che considero come uno dei più importanti tra quelli toccati dal PD in questo bilancio ed è uno degli emendamenti ai quali tengo di più a livello personale. Da molti anni ormai la legge Regionale 23/1989 (contributi per acquisto scuolabus) non veniva più finanziata, mettendo in grossa difficoltà i Comuni sede di Istituti scolastici in particolare quelli più piccoli dislocati in territori montani e collinari marginali. Questo perché i mezzi attualmente in dotazione a questi Enti per il trasporto degli alunni, stiamo parlando di bambini tra i 4 e i 14 anni, hanno ormai un’età media che supera ampiamente i 10 anni di immatricolazione con un carico chilometrico molto elevato.

Per citare il Comune in cui ho fatto il Sindaco per un decennio infatti, fino a pochi anni era dotato di tre scuolabus per raggiungere gli studenti provenienti da ben 8 Comuni limitrofi in un territorio abbastanza esteso e collinare. Oggi ne sono rimasti solo due, di chi il più recente è stato immatricolato nel 2007 e l’altro addirittura nel 2001, con un chilometraggio che supera i 300.000 km. Inoltre, per tenerli il più possibile in condizioni di sicurezza, ogni anno si spendono migliaia di euro in manutenzione; oltre all’evidente danno economico è necessario evidenziare come questo rende sempre più rischioso garantire un trasporto sicuro ai nostri alunni.

L’emendamento che abbiamo presentato stanzia 500.000 euro, cifra che consentirà la prosecuzione dell’importante servizio di scuolabus in particolare nelle aree marginali della regione consentendo l’erogazione di contributi per l’acquisto di scuolabus per il trasporto di alunni della scuola materna e della scuola dell’obbligo ai comuni, ai consorzi di comuni, alle unioni e alle ex comunità montane. Si potranno dunque acquistare nuovi scuolabus in sostituzione di quelli esistenti ormai soggetti a maggiore usura garantendo l’erogazione di un servizio importante specialmente nelle aree marginali, nonché adeguati livelli di sicurezza stradale e per gli utenti.

 

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