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Una risposta tecnica ad una domanda politica

Discarica Sezzadio; Ottria PD: «Sul principio di precauzione ad un domanda politica la risposta è stata solo tecnica; purtroppo non basta più».


Torino, 01/03/2016 – «Sono insoddisfatto dal botta e risposta andato in scena questa mattina in coda la Consiglio regionale che ha approvato il Piano amianto ed un Odg a mia prima firma» – sono queste le prime parole del consigliere regionale Walter Ottria.

«Durante la sessione di Question Time – prosegue Ottria – ho interrogato l’assessore all’ambiente, Valmaggia in merito alla situazione degli approfondimenti da effettuare sulle falde acquifere piemontesi su proposta delle ATO delle acque, ed in particolar modo riguardo alla falda profonda sita nella zona tra Sezzadio e Predosa. Tale richiesta è un obbligo derivante da una mozione presentata dal sottoscritto 12 mesi fa e votata da tutta l’aula. Ho inoltre posto l’attenzione sul principio di precauzione, concetto che la stessa Regione Piemonte richiama spesso quando si tratta di autorizzare opere che vanno ad insistere sui siti di rilevanza ambientale».

«L’Assessore – commenta Ottria – si è limitato a ricordare lo stato dell’arte, rigettando la palla in avanti, a luglio, quando si concluderanno gli approfondimenti tecnici che la Regione Piemonte ha iniziato con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino al fine di pervenire ad un approfondimento a scala di maggior dettaglio della cartografia delle potenziali aree di ricarica degli acquiferi profondi nella pianura piemontese in modo da dare corretta attuazione al PTA.

«Seppur corretta tecnicamente – commenta Ottria – questa posizione non è più sufficiente; sappiamo tutti bene quale sia la condizione tecnica attuale. Ora e in questa situazione c’è bisogno di un ragionamento politico, di buona politica. Essa deve servire a tutelare il bene pubblico e la salute dei cittadini e per questo è necessaria, in questo momento di attesa, una presa di posizione chiara. Oggi è stata data all’aula una risposta tecnica ad un problema e a una domanda politica: purtroppo non basta più.

Credo sia giunto il momento di sollecitare una forte azione politica a salvaguardia della nostra falda acquifera; per quanto mi riguarda, valuterò la presentazione di un atto di indirizzo che preveda l’applicazione del principio di precauzione e la sua efficacia rispetto al processo autorizzativo in corso».

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